Il commento al Mercuriale di luglio 2016

 

Nel terzo trimestre del 2016, si certifica la prima variazione positiva congiunturale dei prezzi dell’energia praticati alle PMI degli ultimi 4 anni: le variazioni rispetto allo scorso trimestre dipendono dalla struttura del contratto. Rispetto al secondo trimestre 2016, si registrano aumenti contenuti su tutte le fasce orarie, compresi tra il 2,5% e l’8,6% per le tipologie contrattuali a prezzi multiorari fissi di durata annuale (con una contrazione che rimane comunque rilevante su base annua, compresa tra il -17% e il -21% circa), e un aumento dei corrispettivi relativi ai contratti (sempre a prezzo fisso) di durata biennale per quanto riguarda la fascia oraria diurna (F1), +3,1%, e notturna (F3), +8,8%, mentre la fascia serale (F2) rimane sostanzialmente stabile (la variazione su base annua registra una contrazione decisamente più contenuta di quella osservata sui contratti a 12 mesi, fermandosi tra -1% e – 5% a seconda della fascia oraria considerata). Anche sul versante dei contratti multiorari di durata annuale a prezzo variabile si assiste ad un aumento di +6,9% in F1, +3,1% in F3 e una sostanziale stabilità in F2. In termini tendenziali la contrazione è leggermente più ampia di quella osservata per i corrispettivi fissi, attestandosi tra -21 e -22% in base alla fascia oraria di prelievo.

 

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  • I prezzi dell’energia per le partita IVA, i liberi professionisti e le piccole imprese in bassa tensione

    I prezzi dell’energia elettrica delle forniture avviate il 1° luglio 2016 sul mercato libero dalle utenze allacciate in bassa tensione, e con consumi inferiori ai 300 mila kWh all’anno, presentano un trend in leggero aumento: in confronto al trimestre scorso, per le forniture multiorarie a prezzo fisso di durata annuale si osserva un aumento congiunturale mediamente intorno al 5,2%. Per quanto riguarda gli andamenti rispetto alla rilevazione di luglio 2015 si registra una rilevante riduzione, in media pari al 19,4%. Nel caso dei corrispettivi variabili si registra invece un aumento più contenuto introno al 3% rispetto al trimestre precedente mentre si ha una flessione del 21,5% su base tendenziale.

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  • I prezzi dell’energia per le piccole e medie imprese in media tensione

    I prezzi dell’energia elettrica delle forniture avviate il 1° luglio 2016 sul mercato libero dalle utenze allacciate in media tensione, e con consumi superiori ai 300 mila kWh all’anno, si caratterizzano per la scarsa diffusione di contratti monorari a corrispettivo fisso e contratti monorari e multiorari a corrispettivo variabile. Nella rilevazione del terzo trimestre 2016 mantengono una diffusione significativa solo i contratti multiorario a corrispettivo fisso con durata di 12 e 24 mesi. I contratti multiorario fissi a 24 mesi risultano più onerosi rispetto a quelli a 12 mesi, con uno scarto di circa 1,34 €/MWh in F1, 12,7 €/MWh in F2 e 9,7 €/MWh in F3. Un confronto con il trimestre precedente mostra inoltre un aumento pari a 2,5% in F1, 7,2% in F2 e 12,7% in F3 per i corrispettivi multiorari a prezzo fisso con validità 12 mesi.

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Il petrolio, i combustibili e i prezzi dell’energia all’ingrosso

Il Brent, principale indicatore di prezzo del petrolio, mostra una stabilizzazione delle proprie quotazioni attorno ai 42$/bbl, con un rialzo del 33% rispetto ai minimi raggiunti ad inizio anno. Il rimbalzo delle quotazioni degli ultimi due trimestri è riconducibile a contrazioni dell’offerta di greggio in alcune aree interessate da tensioni politiche (Nigeria, Libia, Venezuela) e interruzioni della produzione inaspettate (Canada). Le dichiarazioni dell’Opec di settembre circa la decisione di reintrodurre limiti alla produzione dei Paesi membri sembravano spianare la strada ad un ulteriore aumento delle  quotazioni ma le attuali evidenze mostrano come i paesi aderenti e la Russia continuino ad aumentare l'output produttivo, andando a pesare sulle relative quotazioni del greggio.

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