Di seguito viene proposto un glossario con i termini tecnici utilizzati nel Mercuriale della Camera di Commercio di Milano. I termini e la relativa specificazione riportati in basso sono adottati sulla falsariga del “Glossario contenente i principali termini utilizzati nei documenti di fatturazione” stabilito dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas con la Delibera ARG/com 167/10 [1].

Si ricorda che dal 1° Gennaio 2011 i fornitori di energia elettrica sono tenuti alla pubblicazione del Glossario sul proprio sito internet  e, almeno una volta all’anno, devono indicare nei documenti di fatturazione inviati ai clienti l’indirizzo internet o le ulteriori modalità per prendere visione del Glossario.

 

[1] Si veda http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/10/167-10argalla.pdf


Commercializzazione alla vendita PCV

Copre i costi fissi di gestione commerciale dei clienti ed è fissata dall’Autorità per l’energia sulla base dei costi sostenuti mediamente da un operatore del mercato libero.

Componente di recupero PPE

Garantisce l’equilibrio tra i costi effettivi di acquisto e dispacciamento dell’energia elettrica destinata al servizio di maggior tutela e quanto pagato dai clienti di quel servizio a partire dal 1° gennaio 2008 sulla base delle condizioni economiche stabilite ogni trimestre dall’Autorità per l’energia. Non si applica ai clienti serviti sul mercato libero e in salvaguardia.

Data di attivazione della fornitura

E’ la data da cui decorre la fornitura alle condizioni previste dal contratto, ovvero la data a partire dalla quale la fornitura di energia elettrica è in carico al fornitore che emette la bolletta. Generalmente la data di attivazione non corrisponde alla data di firma del contratto, ma a quella di primo avvio della fornitura o di passaggio da un fornitore ad un altro.

Dispacciamento

Copre i costi del servizio di dispacciamento, cioè il servizio che garantisce in ogni istante l’equilibrio tra la domanda e l’offerta di energia elettrica. Nei provvedimenti che fissano o modificano le condizioni economiche di maggior tutela questa voce è tecnicamente denominata PD (“prezzo dispacciamento”), che viene fissata e aggiornata ogni tre mesi dall’Autorità per l’energia.

Fasce orarie

L’energia elettrica ha un prezzo diverso a seconda del momento in cui la si utilizza: durante il giorno, quando la domanda di elettricità è maggiore, costa di più; la sera, la notte e durante i giorni festivi, ha invece un prezzo più basso. Le fasce sono state definite dall’Autorità per l’energia: Fascia F1 (ore di punta): dalle ore 8 alle ore 19, escluse le festività nazionali; fascia F2 (ore intermedie): dal lunedì al venerdì dalle ore 7 alle ore 8 e dalle ore 19 alle ore 23, escluse le festività nazionali. Il sabato dalle ore 7 alle ore 23, escluse le festività nazionali; fascia F3 (ore fuori punta): dal lunedì al sabato da mezzanotte alle ore 7 e dalle ore 23 alle ore 24.00. La domenica e festivi: tutte le ore della giornata.

Imposte

Le imposte sulla fornitura di energia elettrica sono: l’imposta erariale di consumo (accisa) e l’addizionale provinciale (entrambe sono applicate alla quantità di energia consumata); l’imposta sul valore aggiunto (IVA). L’accisa è uniforme sul territorio nazionale, l’addizionale può assumere valori differenziati a seconda delle Province. L’IVA è applicata sul costo complessivo del servizio e attualmente l'aliquota applicata è pari al 10% per il settore manifatturiero ed al 20% per il commercio.

Mercato libero

E’ il mercato in cui le condizioni economiche e contrattuali di fornitura di energia sono concordate tra le parti e non fissate dall’Autorità per l’energia. Dal 1° luglio 2007 tutti i clienti possono liberamente scegliere da quale fornitore, e a quali condizioni, comprare l'elettricità.

Oneri di CO2

Sono gli oneri conseguenti al recepimento della Direttiva 2003/87/CE in materia di emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Sono i costi che i produttori di energia elettrica devono affrontare per il mancato rispetto dei tetti di emissione di CO2 definito dal Piano Nazionale di Allocazione delle quote di emissione.

Oneri di sbilanciamento

Sono gli oneri a copertura della penale addebitata al fornitore per bilanciare le differenze tra la corrente effettivamente assorbita dagli utenti e quella immessa nella rete.

Perdite di rete

Sono le dispersioni naturali di energia generate durante il trasporto dell’elettricità dalla centrale elettrica al luogo di fornitura. Sono fissate in modo convenzionale dall’Autorità per l’energia pari al 10.8% dell’energia prelevata in Bassa Tensione, al 5.1% in Media Tensione ed al 2.9% in Alta Tensione. Il prezzo dell’energia (PE) pubblicato dall’Autorità per l’energia è comprensivo delle perdite di rete, quello del Mercuriale è invece al netto delle perdite di rete.

Potenza disponibile

E’ la potenza massima prelevabile, al di sopra della quale potrebbe interrompersi l’erogazione dell’energia a causa dello “scatto” automatico del contatore. Per i clienti con potenza contrattualmente impegnata fino a 30 kW la potenza disponibile corrisponde alla potenza impegnata aumentata del 10%.

Potenza impegnata

E’ il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal fornitore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). La potenza impegnata viene definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto, in funzione del tipo (e del numero) di apparecchi elettrici normalmente utilizzati.

Prezzo biorario

Il prezzo si definisce biorario quando varia sulla base di due differenti fasce orarie (F1 e F2+F3).

Prezzo fisso

Corrispettivo bloccato per tutto il periodo di vigenza della fornitura.

Prezzo monorario

Il prezzo si definisce monorario quando è lo stesso in tutte le ore del giorno. Gli utenti che sono dotati di contatore monofase non programmato per fasce possono avere solo il prezzo monorario.

Prezzo multiorario

Il prezzo si definisce multiorario quando varia per ognuna delle tre fasce orarie (F1, F2, F3).

Prezzo variabile

Corrispettivo unitario aggiornato periodicamente sulla base di formule di indicizzazione che riflettono l’andamento delle quotazioni di un paniere di combustibili di generazione (es.: petrolio, carbone, gas naturale).

Rescissione del contratto

Il preavviso per l’esercizio del diritto di recesso da parte di un’impresa allacciata in Bassa Tensione non può essere superiore ad un mese nel caso di cessazione della fornitura ed a tre mesi se finalizzato al cambio di fornitore. Per le altre imprese, se non vi è un diverso ed espresso accordo tra le parti, il termine massimo di preavviso è di tre mesi per i contratti di durata annuale, e di sei mesi per i contratti di durata pluriennale o comunque superiore all’anno.

Servizio di maggior tutela

E’ il servizio di fornitura dell’energia elettrica a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’Autorità per l’energia. Il cliente domestico o le piccole imprese (alimentate in bassa tensione aventi meno di 50 dipendenti o un fatturato annuo inferiore a 10 milioni di euro) sono servite alle condizioni di maggior tutela se non hanno mai cambiato fornitore, o se ne hanno nuovamente richiesto l’applicazione dopo aver rescisso contratti nel mercato libero con altri fornitori. Le condizioni del servizio di maggior tutela si applicano anche alle PMI che rimangono senza fornitore di elettricità, per esempio in seguito a fallimento di quest'ultimo.

Servizio di salvaguardia

Il servizio di salvaguardia è riservato ai clienti non aventi diritto al servizio di maggiore tutela ossia ai clienti non domestici alimentati in bassa tensione aventi più di 50 dipendenti o un fatturato annuo superiore a 10 milioni di euro. Contrariamente al regime di maggior tutela, le condizioni economiche sono il risultato di un'asta al ribasso che viene svolta ogni due anni, nel periodo immediatamente precedente l'inizio del periodo biennale di esercizio della Salvaguardia.

Tensione

E’ l’intensità di alimentazione con cui ogni punto presa è allacciato alla rete elettrica. Si distingue in: Bassa Tensione (BT) se uguale o inferiore a 1 kV; Media Tensione (MT) se superiore a 1 kV e uguale o inferiore a 35 kV; Alta Tensione (AT) se superiore a 35 kV e uguale o inferiore a 150 kV; Altissima Tensione (AAT) se superiore a 150 kV.